Ecografie ostetriche a Napoli


Al Centro Ippocrate vengono eseguite diverse tipologie di ecografie ostetriche a Napoli. In particolare i medici specializzati dello studio effettuano ecografie morfologiche ed ecografie in 3D e 4D.

  • Ecografie Morfologiche: Viene effettuata tra le 19 e le 21 settimane di gestazione: si occupa di studiare l'anatomia del bambino e lo sviluppo dei vari organi e apparati. L'esame consiste in un’ecografia più approfondita di quella che si effettua negli altri mesi. Dura mediamente circa 30 minuti e viene eseguita con apparecchiature ecografiche di ultima generazione e da ginecologi esperti in questo tipo di studio, secondo le ultime Linee Guida della Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica (www.sieog.it).
  • Ecografie in 3D e in 4D: Il medico stabilisce, a seconda dei casi, la necessità di aggiungere o meno la tecnica tridimensionale. Per esempio, in caso di alcune malformazioni, come il "labbro leporino", l'esame 3D permette al medico e ai parenti di comprendere meglio la patologia. L'ecografia tridimensionale in primo luogo completa e si affianca all'ecografia tradizionale per dare al medico maggiori informazioni relative all'anatomia del bambino; in secondo luogo aiuta i genitori a comprendere meglio come si stia sviluppando, a “vederlo” in modo più naturale rispetto all'ecografia classica, specialmente con il cosiddetto “baby facing” (immagine del volto del bambino, quasi come se fosse all'esterno della pancia della mamma) e con i movimenti osservabili con la tecnica detta 4D in cui il bambino può essere osservato mentre sbadiglia, agita le mani o esegue dei veri e propri balletti.


Nelle ecografie ostetriche a Napoli effettuate dal personale specializzato del centro, la possibilità di rilevare un'anomalia dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna; perciò è possibile che talune anomalie fetali possano non essere rilevate all’esame ecografico. Inoltre alcune malformazioni si manifestano tardivamente e perciò non sono visualizzabili in esami precoci. L’esperienza finora acquisita suggerisce che un esame ecografico routinario consente di identificare fino al 70% delle malformazioni maggiori.


Talvolta l'ecografia può mettere in evidenza segni di sospetto che, pur non rappresentando patologie vere e proprie, suggeriscono ulteriori esami di approfondimento. 

N.B.: i medici del Centro Ippocrate consigliano alle proprie pazienti di non applicare olii o creme sull'addome, il giorno dell'esame, in quanto alcuni prodotti riducono la qualità dell'immagine ecografica. Sconsigliata anche la presenza di bambini piccoli, in quanto possono distrarre l’operatore.