Tampone vaginale e cervicale a Napoli


Il Centro specializzato Ippocrate si occupa anche dell’esecuzione di tampone vaginale e cervicale a Napoli. I tamponi sono esami batteriologici o colturali; si effettuano prelevando le secrezioni vaginali, della cervice uterina o dell'uretra e servono a valutare l'eventuale presenza di microrganismi patogeni responsabili di infezioni. E' un prelievo assolutamente indolore. Il risultato si ottiene in tempi diversi a seconda della velocità di replicazione degli agenti infettivi nei terreni di coltura. Il tampone vaginale e cervicale a Napoli serve ad indagare, per esempio, infezioni recidivanti o resistenti alle comuni terapie. Campanelli d'allarme possono essere dolori addominali, fastidio durante i rapporti sessuale, perdite genitali atipiche. Sono indispensabili in caso di infertilità o in previsione di una gravidanza, ma vengono anche effettuati in caso di ricerca di:

  • Candida, un’infezione da funghi del genere Candida. La candidosi comprende le infezioni che vanno dal livello superficiale, come ad esempio il mughetto orale e le vaginiti, a quelle sistemiche potenzialmente mortali. Le infezioni da candida di quest'ultima categoria sono anche denominate candidemia e sono solitamente limitate alle persone gravemente immunocompromesse, come i malati di cancro, i trapiantati e gli affetti da AIDS.
  • Trichomonas vaginalis, un parassita che da origine alla trichomoniasi vaginale, una malattia infettiva, la cui trasmissione avviene per via sessuale. Per quanto riguarda le donne, la sua incidenza diminuisce una volta raggiunta la menopausa; esse possono anche trasmettere il protozoo durante la gravidanza ai loro figli.
  • Gardnerella vaginalis, è un potenziale patogeno che può causare gravi danni alla mucosa vaginale nel caso in cui venga stravolto il normale ambiente di acidità. In tal caso, questi stessi batteri, che appunto mantengono il pH vaginale su un valore da 3,8 a 4,5, sono soppiantati da una rapida crescita di Gardnerella vaginalis. Ciò comporta un quadro clinico noto come vaginosi batterica, infezione altamente diffusa tra le donne in età fertile e caratterizzata da secrezioni mucoidi di colorito grigiastro.
  • Chlamydia trachomatis, un batterio gram-negativo parassita intracellulare obbligato appartenente alla famiglia Chlamydiaceae. È pericolosa perché può rapidamente portare a infertilità e ad una infiammazione pelvica acuta, molto grave.
  • Ureaplasma urealitycum, la cui crescita incontrollata determina fastidiose infiammazioni dell'uretra. In termini medici si parla di uretrite. Nella donna è di comune riscontro nella microflora vaginale, insieme ai caratteristici lattobacilli, che in condizioni normali ne ostacolano l'eccessiva proliferazione.
  • Ureaplasma genitalium
  • Micoplasma, un batterio che causa patologie localizzate all'apparato respiratorio o genitale, moltiplicandosi sulla superficie degli epiteli mucosi e mostrando una scarsa tendenza ad oltrepassarli.
  • Neisseria gonorrhoeae, trasmesso generalmente per via sessuale, aderisce inizialmente in maniera aspecifica e debole con le adesine piliari all'epitelio non ciliato dell'uretra nel maschio e della cervice uterina nella donna
  • Streptoccocco di Gruppo B (S. Agalactiae), la cui importanza è limitata al solo caso di gravidanza e in concomitanza del parto, perché l’infezione si trasmette spesso al bambino, ma solo durante il parto, ed è quindi indispensabile adottare misure di prevenzione durante il travaglio e il parto.